L’ingegneria inversa, dall’inglese reverse engineering, “consiste nell’analisi dettagliata del funzionamento, progettazione e sviluppo di un oggetto al fine di produrre un secondo oggetto che abbia un funzionamento analogo, magari migliorando o aumentando l’efficienza dello stesso, senza in realtà copiare niente dall’originale”.

Mutuo questa definizione del settore produttivo (dopo aver visto ore e ore di Com’è fatto? in tv grazie a mio marito) e la presto al settore della comunicazione per chiarire l’intento di questo mio blog: tutti i miei articoli analizzeranno un caso di comunicazione vincente, una piccola azienda che sta lavorando bene sui canali digitali per capire come trasformarli in uno strumento per fare business o soltanto per renderli un posto piacevole.
Da vedere, da leggere, da abitare.

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